Per i palazzi fantastici di Fodor Gyula

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       Da Marzo si può ricominciare a girare con più calma, a passo lento e con la voglia di stare col naso all’insù, ad ammirare la città, senza timore che una folata di vento ci porti un p’ di neve sul bavero.. Il tour “d’arte” del mese  di Marzo parla di uno dei suoi architetti più talentuosi, Fodor Gyula, figlio di quell’epoca di febbre edilizia e nuovi correnti architettoniche, dallo stile visionario, monumentale e arioso al contempo, uno splendido eclettitsmo, una base neoclassica, colonne e cariatidi per palazzi finesecolo di quando Budapest era la città più rampante d’europa, mansarde e timpani ondulati, protetti da guerrieri, aquile, squame di ceramica, motivi inca articolatissimi o linee longitudinali premoderniste. Una gioia per gli occhi e la fantasia.

e come sempre i palazzi sono ricchi di storie, le storie dei committenti e degli inquilini di questi superbi palazzi: dalla compagnia di navigazione oceanica che voleva collegare i porti del basso Danubio con il Sudamerica e l’estremo oriente, il piccolo grande artigiano del rame del VII distretto, la compagnia Fenice. le storie sono sempre storie di uomini..

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