Alla caccia delle mini statue in giro per Budapest

la stranissima mostra delle ministatue di Mihail Kolodko che appaiono inaspettate nelle piazze di Budapest…

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Mozart.Ungvar

La soluzione del mistero del post precedente del blog va cercata nel cuore del quartiere ebraico, là alle spalle della sinagoga ortodossa, dove la movida dei turisti si trasforma nei locali alternativi dei veri budapestini in gamba, in via del Noce, nella galleria Kahan insieme a una dozzina di statue dello stesso scultore, l’ormai mitico Mihàly Kolodko, scultore ucraino – ungherese (o per meglio dire ruteno, di quella assurda regione che in ungherese chiamasi Karpatalia, per noi Transcarpazia (od Oblast Zakarpattia se vi piacciono i nomi russi) che è stata parte di qualcosa come di 6-7 stati in meno di un secolo (Austria Ungheria, Cecoslovacchia, Repubblica dell’Ucraina Carpatica, Ungheria, URSS, Ucraina) il cui capoluogo, è Ungvar (Uzhgorod in ungherese).

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Le statue sono bellissime e divertenti (ma nn grottesche, è solo per esaltarne il carattere afferma l’autore), legate alla storia della città e al punto dove sono lasciate, ognuna ha in mano un oggetto che lo identifica (c’è persino un Napoleone forchetta in mano.. che in Subcarpazia napoleone è il nome di un dolce!) e ogni volta è una gioia, una corsa al primo che si accorge di qualcosa di nuovo in città..

Kolodko è autore già affermato, e di lui potete ammirare la grande statua al pittore Roskovics vicino al ponte delle catene, ma si è fatto un nome semplicemente disseminando di ministatue, si, proprio alte una decinaquindicina di centimetri al massimo la sua città natale.

Racconta in intervista a Fidelio: Le piccole dimensioni mi fanno sentire infinitamente libero: nn ho un committente, sono io a decidere che cosa rappresentare, nn ho un tempo di consegna, né un posto assegnato per la statua” nn ha un finanziatore e della decina di copie che prepara neanche una è in  vendita, accetta doni in natura (bronzo o altro materiale) e commesse più grandi.

Jon Lord
Jon Lord

John.Lord.Ungvar

la mostra chiude i battenti il 17 novembre, nella galleria Kahan, Kisdiofa u. 15, ma la caccia alle ministatue in città è sempre aperta.. (a Bp ce ne sono una ventina!)

Delle ministatue venute direttamente dalla Subcarpazia esposte nella galleria Kahan la più bella è un Jon Lord (fondatore dei Deep Purple) con gli occhialoni in cima a un pilone, passione rockettara personale dello scultore e legame abbastanza flebile con la realtà locale (i dischi dei Deep Purprle arrivavano illegalmente in URSS dall’Ungheria), ma ecco Andy Warhol cinepresa in mano, il rutino più famoso di tutti (all’anagrafe Andrij Varhola), un severo Bela Bartok con un grammofono, (il compositore trascorse a Nagyszolos gli anni giovanili, compose qui le sue prime opere e raccolse moltissimo materiale di musiche popolari in Karpatalia), Csontvari sugli skate (grande pittore, qui fece il ginnasio, amava i pattini a rotelle)…

Le ministatue hanno avuto tanto successo che da qualche anno son arrivate a popolare anche Budapest, tutti con una copia in galleria, l’ultima arrivata è un impettito Theodor Herzl, il padre del sionismo vestito come un hipster con un velocipede davanti alla sinagoga di Dohany utca di Budapest, il Ferenc Liszt in snervante attesa di cui il blog ha già parlato, Houdini, il grande illusionista, la cui madre era della comunità di Őr, incatenato in cima a una colonnina (ora è in una sala sempre nel quartiere ebraico), e poi un paio di personaggi dei cartoni animati ungheresi che qui si chiamano favole: Mekk ezer mester (Muu mille mestieri *nn ditelo ad Elio ma in Ungheria la mucca non fa mu, ma fa mek) e Főkukac (il grande vermetto, l’aiutante di Ho – ho – horgasz, pe pe pescatore).

C’è una rana dei Muppets davanti alla vecchia sede della Tv …. e tanti altri piccoli e grandi personaggi dell’immaginario ungherese e il gioco è andare a cercarli insieme ai bambini, se si viene in visita a Budapest con la famiglia o trovarseli sotto il naso in città mentre si guarda il panorama dall’alto della funicolare di Buda e ci si chiede cos’è questo strano esserino con le enorme orecchie a quadri e un cannocchiale che scruta l’orizzonte con voi..

In vacanza a Budapest (specie con bambini e famiglia) divertitevi ad andare alla ricerca delle ministatue in giro per la città con l’altra Budapest

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