Arma di Seduzione (di massa)

Largamente consigliate due mostre a Novembre a Budapest. 1 – Arma di seduzione di massa – la moda, gli stili, i vestiti

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In viaggio a Budapest per chi ama l’arte, per chi ha pochi soldi, per chi ama gironzolare per la città e seguire i pin che si è appuntato sul google maps, per chi mi chiede dov’è che possiamo andare per vedere la via delle Gallerie d’Arte.. A Novembre l’altra Budapest consiglia due mostre in due gallerie (quindi gratuite n.d.e.) molto diverse tra loro perchè la vita (e l’arte) è bella perchè è varia…

mostre Budapest novembre
Perslmutter Izsak @Nèpszava

la prima Galleria è semplicemente la galleria più importante d’Ungheria, Kieselbach, quasi all’inizio del ponte Margherita, vicinissima al Danubio, lì nella città interna a due passi dal maestoso cupolone del Parlamento.

La Galleria Kieselbach ospita nelle sue eleganti sale colorate la mostra intitolata “Arma di seduzione” e piu in piccolo “le mode, gli stili, gli abiti” che diventano elementi chiave dei quadri dei grandi pittori della mitteleuropa e ne descrivono oltre un secolo di culture e storia..

Si parte da ariose sottane rosa dell’ottocento di dame vanitose accoccolate su prati impressionisti a dandy in gessato bianco e dark lady col bocchino e i capelli cortissimi corvini e impomatati anni ’30, e si passa per le giacche patchwork di Izsàk Perlmutter (il pittore ancora nn lo sapeva, ma la sua casa diventerà “la casa del terrore” nei decenni a venire) alla giovinezza nazionalista delle ragazze in costumi tradizionali.

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la mostra è visitabile presso la Galleria Kieselbach, Szent Istvan Korut 5, tutti i giorni (anche il lunedì quindi!) dalle 10 alle 18, fino al 24 novembre

C’è una sala tematica dedicata ai cappelli: bombette, borsalino, tuba, cappelli piumati, donne sensuali col basco amaranto e pittori in paglietta, ma la chicca è la penultima sala, dedicata al potere e alla comunicazione del potere negli abiti di stato: un ritratto in alta uniforme azzurra di Francesco Giuseppe autore Fülöp László, il ritrattista dei potenti della terra di inizio ‘900 (fece un ritratto anche della futura regina elisabetta di Inghilterra bambina e sposò la figlia di Arthur Guinness quello della birra, innamorati quando ancora nn era famoso, ce ne volle per convincere il padre di lei).

Accanto a Francesco Giuseppe si impone un enorme e severo ritratto di Horthy Miklos, il reggente ungherese uomo forte del regime nel periodo interbellico, in divisa da ammiraglio di marina, guanti bianchi, sciabola, fascia rossa, una mitragliata di medaglie e patacche sul petto come il giubbotto jeans di un metallaro degli anni ’80. Di fronte ecco l’incredibile trasformazione dei vestiti del potere in pochi anni, un ritratto di Matyas Rakosi, segretario del partitocomunista nel periodo stalinista, con un abito scuro, anonimo e di cattiva sartoria, di quando il potere voleva identificarsi col popolo. (visita la Budapest comunista!)

Horthy Miklos - Mihalovits Miklos - 1943
Horthy Miklos – Mihalovits Miklos – 1943
mostre budapest Kieselbach Rakosi regime
Ritratto di Matyas Rakosi – Por Bertalan – 1952 –Lezione di disegno tecnico – Csabai Miklos – 1954

Con Rakosi sono esposti veri capolavori socialisti degli anni 50: una meravigliosa tela dal titolo “Lezione di disegno tecnico” con professori biondi e sorridenti e studenti felici in divisa blu, i piccoli pionieri in camicia bianca e fazzoleto rosso al collo e feste di ferrovieri… che nell’ultima sala diventano le donne esili in pantaloni a zampa di elefante, jeans attillati, camicie a fiori e occhiali d’osso degli anni 70 di Czene Bela, la moda è quella occidentale, l’aria malinconica, la perenne sigaretta in bocca a un tavolino di un caffè del korut (il grande viale) di Budapest dai pavimenti a scacchi bianchi e neri…

Il rosso e il Nero - Czene Bela - 1971
Il Rosso e il Nero – Czene Bela – 1971

Il perenne sigaro in mano invece, mentre si gratta il capo alla ricerca della soluzione, ce l’ha la statua del tenente Colombo, lì, proprio all’uscita della galleria (dal 2014, all’inizio di via Miksa Falk, secondo la leggenda metropolitana bisnonno magiaro di Peter Falk, l’attore del mitico tenente).. e da giugno scorso, a un metro di distanza è spuntata una mini statua in bronzo, un 15 cm di lunghezza, di difficile interpretazione, (che sarà mai) ma a ben guardare è uno scoiattolo, riverso a terra, con una pistola fumante ancora in mano, la sagoma del corpo tracciata dalla scientifica sulla scena del delitto, un caso molto delicato per il tenente Colombo…

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2 pensieri riguardo “Arma di Seduzione (di massa)”

  1. E’ stupenda Budapest, e quelle piccole statue dette “di guerriglia”, collocate senza permesso, senza titolo, che hanno sempre un messaggio misterioso da decifrare, sono adorabili.

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