Altri 100 buoni motivi per visitare Budapest

Arriva a Budapest il bus n.100. Il nuovo servizio di bus navetta aeroporto Deak tèr senza fermate intermedie..

DSCN3590.JPGArrivi all’aeroporto di Budapest per una breve vacanza in Ungheria o un lungo soggiorno con la famiglia o gli amici di sempre, i colleghi di lavoro o la tua amica che nn hai ancora presentato a nessuno e ti senti un po’ perduto, l’aeroporto che nn conosci e una lingua strana in cui accanto al simbolo ufficio oggetti smarriti non riconosci neanche lontanamente una parola. Hai stampato la prenotazione dell’hotel ma ora come raggiungerlo.. il taxi no, non costa un patrimonio ma nn hai ancora cambiato soldi e hai paura per la lingua, e poi i tassisti sono simpatici, col tuo inglese ci fai lunghe chiacchierate sul tempo ma qualcuno ci prova sempre a fregarti.. no meglio di no. Hai letto sui forum del taxi collettivo, lo storico minibud, i minivan a 10 posti che ti portano all’indirizzo che vuoi in città, ma sembra complicato almeno a districarti sui prezzi. Hai sempre sognato uno che ti aspetta col cartello agli arrivi col tuo nome scritto col pennarello e un giorno il sogno si avvererà.

Ma sei a Budapest, non sta a me giudicare i meriti eventuali del socialismo ungherese, ma una cosa buona l’ha pur lasciata e parlo ovviamente dell’efficientissima rete di trasporti pubblici di Budapest, una città nata e sviluppatasi nel 900 per muoversi senza macchina privata o quasi, fin dall’arrivo in aeroporto. E la tradizione continua anche nel 2017 con l’inaugurazione tra pochi giorni della nuova linea diretta di bus navetta della compagnia municipale, la BKK che collegherà l’aeroporto con piazza Deàk, Deak Ferenc tèr, diciamo col centro.

Comodissimo per i turisti: compri il biglietto a bordo, nn effettua fermate intermedie quindi niente domande sul dove e come scendere, e ti porta a Deak, più o meno dove la mappa che ti sei stampato da casa ti è già di aiuto. A Deak dove si incrociano le prime tre linee della metro di Budapest ed un punto della città molto vicino ai grandi hotel del centro (il Ritz, il Kempinski), gli hotel piu nuovi e accoglienti e quartiere ebraico (ARCadia hotel Budapest, Regency suites Hotel Budapest), o o popolarissimi King apartments Budapest e 7 seasons con i loro miniappartamenti superaccessoriati per turisti.

Facile arrivare al bus, l’aeroporto di Budapest, Ferihegy, intitolato a quel genio del virtuosismo che fu Franz Liszt, non è Fiumicino, né cosi grande né dispersivo, 10 metri oltre gli arrivi, appena fuori dalla porta girevole trovi il gabbiotto dove prenotare il taxi (e ti chiaman loro) o appena a destra la banchina degli autobus (niente a che vedere col caos anche di un aeroporto piccolino come Ciampino).

Il nuovo collegamento diretto costerà 900 fiorini (meno di 3 euro), sarà incluso nei vari abbonamenti disponibili per i mezzi pubblici di Budapest e gratis per tutti gli over 65, come un qualsiasi altro mezzo della BKK, avrà corse ogni mezz’ora dalle 4 del mattino alle 0.30 del giorno dopo, partirà l’8 Luglio, giusto in tempo per aiutare i turisti che arriveranno in città per gli imminenti mondiali di nuoto di Budapest 2017 (dal 14 al 30 luglio), il bus avrà un numero bello e facile da ricordare: 100.

ferihegy kobanya kispest

Se volete iniziare il viaggio con una piccola grande avventura l’altra Budapest direbbe anche che…

100 con è un numero a caso, il collegamento (coi mezzi pubblici) era già ovviamente attivo da sempre ed era e sarà ancora il mitico bus 200e, (e come espresso), che parte ogni 7 minuti (precisione magiara) e porta dall’aeroporto al capolinea della metro3 (linea blu). La metro 3 ha 16 km di binari, collega la periferia sud alla periferia nord della città, dalla piccola Pest (Kispest) alla Nuova Pest (Ujpest) e ti porta veramente dappertutto, incrocia le altre linee a Deak – linea1,2 -e a Kalvin tèr – lnea 4). Vi costerà anche la metà basta prendere il biglietto combinato (530 fiorini, anche al box della compagnia municipale, BKK, insegna viola, appena alla destra degli arrivi). Un consiglio se.volete fare la figura di quelli esperto e navigato fare.finta di nn sentire l’annuncio in inglese che vi intima di aspettare l’ultimissima fermata (Kobanya Kispest) e scendete alla penultima (Kobanya Kispest P+R). eviterete di passare per l’enorme centro commerciale in cui è stato inglobato il capolinea della metro3, vedrete il sole risplendere e farete meno strada, lungo il marciapiede una scaletta rossa vi porta direttamente ai vagoni della metro, con inclusa romantica vista sui binari e i treni che sferragliano sotto il ponticello. Vedrete anche la fine di un’epoca, la linea 3 è l’ultima di Budapest a non aver avuto una ristrutturazione e un ammodernamento dei mezzi (vi tralascio la polemica comune, governo, compagnia russa che ha vinto nn si sa come la commessa, Putin) e i mezzi sono dei vagoni blu, anni 70 made in USSR, il blu molto scolorito e un po’ di ruggine in qualche giuntura, e lo spirito di un’epoca. Per qualche mese ancora finché nn si mettono d’accordo, il viaggio a Budapest inizia con un breve viaggio nel passato..

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